Progetti in ambito artistico ideati e realizzati all'INDIRE

Come semi di tarassaco; dall'ascolto al S(u)ono

Antonella Ignatti  

Obiettivi formativi  

Gli obbiettivi si esplicano attraverso:lo sviluppo della curiosità verso molteplici linguaggi espressivi, lo sviluppo della capacità di ascolto, il sentire e seguire una pulsazione attraverso il corpo, l'esplorare la musicalità del proprio corpo con i gesti-suono, accenni di body percussion, associare movimenti alla musica (movimento libero/espressivo/creativo), al coordinare il proprio corpo muovendosi e danzando insieme, gestire il proprio spazio rispettando quello altrui, sentire la struttura di un brano musicale attraverso il corpo, usare la voce collegandola alla gestualità, al ritmo, al movimento del corpo, cantare in gruppo intonando semplici melodie anche in canto parlato, e non ultimo, riconoscere e usare simboli per codificare suoni.Per me è fondamentale custodire l’entusiasmo che, attraverso il divertimento, la pluralità di canali espressivi e comunicativi, la forte valenza relazionale, può costituire un primo passo per riconoscere la musica naturale come il respiro. Le attività si basano su un apprendimento di tipo concreto, attivo, produttivo e diretto: ciò che viene appreso non si dimentica.I contenuti sono presentati ai bambini in una cornice fantastica, sotto forma di giochi collettivi legati ad attività motorie tenendo conto della fascia d’età e peculiarità per i diversabili, tessendo relazioni con altre aree di apprendimento.Di fondamentale importanza è l’apprendimento imitativo, punto di partenza per arrivare alla realizzazione di momenti esecutivo-creativi che facilita l'apprendimento di tutti in particolar modo dei bambini diversabili.Così ogni gruppo creerà il proprio unico e personale risultato finale: unione di collaborazione, cooperazione e compromesso fra tutti.Il lavoro si svolge sulla base di una semplice metodologia, sempre uguale e costane, ma sempre evolutiva sul piano propedeutico.

Abstract  

Creo occasioni di alfabetizzazione musicale operando in tutte le classi per un’ora settimanale. Gli alunni sperimentano, manipolano, esplorano materiali sonori attraverso attività che hanno carattere concreto, attivo e multidisciplinare solleticando curiosità, motivazione, stupore ed emozioni. l'I.C. Giovanni XXIII, naturalmente immersa nella splendida Valle D'Itria, è inserito e ben integrato nel contesto storico e culturale della propria città che vanta profonde radici storiche musicali attraverso la vita di musicisti dai natali martinesi quali i compositori Michel Perla e Giuseppe Aprile fino a Gioconda de Vito e Paolo Grassi, quest'ultimo fondatore insieme a Franco Punzi del Festival della Valle D'Itria che quest'anno compie 50 anni.Cresciuta in questo contesto di bellezza dettata dal rococò, stile predominante della parte antica della città, come dalla musica che sempre inonda le nostre splendide chiese e le strade chiare di sole, ho sentito forte il bisogno di creare "respiro" musicale nelle persone che ho il dono di incontrare. Sono una docente di musica nella scuola secondaria di primo grado che sceglie ormai da 13 anni di essere utilizzata per l'insegnamento diPratica e Cultura musicale nella Scuola Primaria (D.M.8/2011). Ho voluto fortemente dare opportunità ai bambini che incontro di potersi avvicinare e vivere l'esperienza musicale facendo riscoprire la sua innata e naturale presenza in ognuno di loro, tanto da diventare consapevoli dell'impossibilità di vivere senza.Le attività musicali sono concepite pensando al movimento, ai colori e alla poesia così come si riferiscono ai modelli teorici che prediligono un fare musica attivo ed organico, utilizzando sia la voce parlata, body percusion, gli strumenti intonati e non (Orff), all'educazione auditiva (Dalcroze, Willems), alle capacità di lettura e della pratica corale che diventano autorevoli piste per il lavoro quotidiano nelle classi. L'interiorizzazione di quanto proposto passa sia attraverso momenti in cui sperimentare individualmente, sia tramite momenti di lavoro di gruppo dove è richiamata costantemente l'attenzione dei bambini sulla qualità della produzione sonora-musicale in rapporto all'intenzionalità espressiva.

Strumenti di lavoro  

Le proposte promuovono la scoperta, l'imitazione e l'invenzione sonora e musicale così da privilegiare il confronto tra quello che già i bambini sanno con quello proposto dall'insegnante e quello che altri musicisti e compositori hanno prodotto in precedenza a partire da spunti analoghi. Il “piacere del fare” ha una grande rilevanza in ogni attività: dall'appagamento del gioco sonoro-musicale spontaneo di tipo esplorativo si giungerà al piacere della ripetizione e della memorizzazione (“gioco d'esercizio”), fino all'organizzazione e alla produzione di idee musicali (“gioco di regole”).L'interiorizzazione di quanto proposto passerà sia attraverso momenti in cui sperimentare individualmente, sia tramite momenti di lavoro di gruppo ed è richiamata costantemente l'attenzione dei bambini sulla qualità della produzione sonora-musicale in rapporto all'intenzionalità espressiva.Il lavoro si svolge sulla base di una semplice metodologia, sempre uguale e costane, ma sempre evolutiva sul piano propedeutico.Per creare nella mente del bambino un ricco bagaglio di "immagini sonore" si inizia a giocare con esercizi di Ear Training che non si trascureranno mai finchè non lasceranno la scuola primaria.Si continua in genere con giochi musicali di movimento perchè possano essere coscienti del proprio corpo nello spazio, possano drammatizzare attraverso i suoni per giungere infine alla teatralizzazione musicale.Dopo segue l'analizzare insieme il brano, che è sempre legato ovviamente alla condotta musicale che si sta trattando, e ne segue la teatralità musicale, avvolte spontanea, avvolte guidata.Il lavoro prosegue con giochi fra suono|segno: è il primo passo verso la produzione sonora legato al segno grafico.A parole, è impossibile spiegare come dal niente può nascere e prendere forma un’idea, come il singolo può influire creativamente e costruttivamente sul gruppo e viceversa; allo stesso modo è difficile verbalizzare l’intensità delle sensazioni e la gratificazione provata dai bambini nel sentire il progredire del gruppo che infonde loro sicurezza e fiducia nelle proprie facoltà individuali.Per questo le attività proposte pongono sempre al centro i bambini con le loro caratteristiche e si prefiggono la loro crescita complessiva e il loro benessere; attività in cui i bambini sono sempre consapevoli di quello che fanno e del perché lo fanno e in cui c’è attenzione al mantenimento di significato e alla costante adesione a sé. In questa ottica l'insegnante non si pone come rigido modello da seguire, ma interagiscerealmente con ogni singolo bambino della classe instaurando con essi vere relazioni educative Il lavoro svolto in tutte le classi terze e nella 5A solo a titolo rappresentativo per le classi quinte, per tutto l’anno scolastico 2023/2024 è presentato su piattaforma Genially al seguente link: https://view.genially.com/664a18a9a95f9f0015466b31/interactive-content-musifantalab-la-fantasia-diventa-musica



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