Competenze: personali, sociali e civiche in materia di cittadinanza; consapevolezza ed espressione culturale; capacità di imparare ad imparare in contesti internazionali; imprenditoriali; soft-skills
Il progetto M.A.M. ha trasformato la Memoria di una strage nazifascista del 1944 (a Civitella in Val di Chiana e San Pancrazio, Arezzo) in un percorso artistico-educativo, coinvolgendo Conservatorio di Firenze, Associazione DIMA Arezzo e partner tedeschi/finlandesi. Attività principali: 1) residenze artistiche con 30 studenti italiani e internazionali (marzo/giugno 2024); 2) composizioni originali (di G. Mazzocchetti e S. Rosenberg) eseguite dalla M.A.M. Orchestra; 3) contenuti multimedia (a cura di ISIA Firenze) per mostre immersive e documentazione.
Metodologia adottata: integrazione di musica, arte e tecnologia, con focus su dialogo interculturale e collaborativo. Risultati: formazione di un'orchestra giovanile italo-tedesca; rafforzamento legami diplomatici tra i Paesi coinvolti; archivio digitale.
Innovazione: musica come strumento di riconciliazione in luoghi simbolo. Difficoltà: coordinamento internazionale risolto con regia curatoriale e fondi mirati (Fondo Italo-Tedesco - Regione Toscana).
Strumenti musicali e tecnologici: archi, fiati, chitarre, percussioni e tastiere; produzioni video per documentazione, mostre immersive e proiezioni. Spazi di lavoro organizzati in sedi storico-culturali arricchite da ambienti museali: Centro Interculturale “Don G. Torelli” di San Pancrazio; Sala della Memoria di Civitella in Val di Chiana; Sala Buonumore del Conservatorio di Firenze; Piazza A. Lazzeri in Civitella; Chiesa di Sant'Egidio in San Pancrazio. Le attività hanno interessato i testimoni ancora in vita, scuole, istituzioni culturali e comunità; esperienza accessibile a tutti.
La Presentazione è stata elaborata in collaborazione con Serena Meloni dottoranda del Conservatorio di Firenze e referente per Associazione culturale DIMA.